Fieno Greco – Cos’è, proprietà, usi e benefici

Il fieno greco è una pianta facente parte della famiglia delle Fabaceae; in latino il nome di questa pianta è Trigonella foenum-graecum, Trigonella deriva dal fatto che la forma di questi semi è triangolare, foenum-graecum poiché nell’antichità i greci la usavano come alimento per il bestiame. La componente caratterizzante di questa pianta è la trigonellina.

Questa pianta è ben diffusa nella zona mediterranea soprattutto nelle aree costiere o nelle parti pedemontane; il fieno greco è una pianta che cresce fino a un massimo di una cinquantina di centimetri ed è fortemente caratterizzata dalle sue foglie triangolari, presenta inoltre degli stupendi fiori che hanno una cromaticità che oscilla tra il bianco ed il giallo chiaro.

Il frutto di questa pianta è un legume di forma romboidale che emana una forte fragranza di fieno che ai più non è particolarmente gradita; semi e foglie sono particolarmente ricchi di saponine steroidee, fitoestrogeni, alcaloidi, vitamine, lisina, tripofano, cumarine e sali minerali come ferro e fosforo.

Il fieno greco svolge principalmente due compiti:

Fieno greco

  • Il primo è un effetto ricostituente e stimolante indicato per diverse patologie tra cui l’anemia e la denutrizione proprio per le sue capacità emmenagoghe è pure adoperato per convalescenze ed allattamenti; tutti questi effetti sono dati proprio dalle componenti presenti nel fieno greco come ferro, manganese, magnesio, rame e vitamine come B6, riboflavina e tiamina, oli vegetali, fosfati organici, grassi e proteine. Le proteine però, anche se presentano un grande valore biologico, diminuiscono la digeribilità del prodotto poiché riducono l’attività degli enzimi digestivi, questa cosa si può attecchire con la cottura del prodotto.
  • Il secondo permette di mantenere il controllo di colesterolo e glicemia poiché è stato scoperto da alcuni studi che il fieno greco ha proprietà ipocolesterolemizzanti, ma anche ipotrigliceridemizzanti, inoltre presenta una proprietà che modula l’assimilazione degli zuccheri regolando così la glicemia.
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Queste proprietà sono correlate ad una grande presenza di fibre disidratate che giunte nell’intestino assorbono acqua riducendo la possibilità di assorbire nutrienti ed aumentando la motilità intestinale.

Un ulteriore caratteristica è quella di stimolare l’esecrezioni degli acidi biliari che eliminano il colesterolo in eccesso presente dentro l’organismo. Infine le fibre disidratate compiono un’azione di prevenzione per il tumore che colpisce il colon e pure le mammelle.

Durante il passaggio nell’intestino degli alimenti, le saponine agiscono unendosi alle molecole di colesterolo in modo tale da ridurne l’assorbimento; inoltre le fibre grezze e le sostanze mucillaginose rendono più difficoltoso l’assimilazione degli zuccheri.

Il fieno greco è inoltre ricco di sostanze steroidee anabolizzanti che migliorano la sintesi proteica e favoriscono la costruzione di tessuto muscolare, però il contenuto di fitoestrogeni permette la crescita del seno ed il miglioramento della produzione del latte che poi assume l’aroma della pianta, di solito sgradito al bambino. Il composto aumenta la produzione di cellule del sangue e stimola l’attività celebrale riguardante la fame.

È possibile ritrovare il fieno greco sotto forma di estratto secco, come preparato per infusi, si può trovare in polvere o anche sotto forma di estratto liquido a cui, di solito, vengono aggiunti aromi di vario tipo per correggerne il sapore.

La posologia è varia poiché cambia a seconda del formato acquistato e della titolazione. In caso del formato secco è consigliato un cucchiaino di prodotto per trecento millilitri di acqua bollente, nel caso dell’estratto in polvere bisogna fare macerare per tre ore il prodotto, un grammo e mezzo per tre bicchieri di acqua bollente, tutti e due questi formati possono essere assunti per due, massimo te volte al giorno.

Nel caso del formato liquido bisogna assumere una goccia o una goccia ed un terzo per chilogrammo di peso corporeo, suddiviso in due somministrazioni da prendere massimo entro mezz’ora prima di uno dei due pasti principali.

In caso si è in periodo di gravidanza è sconsigliato assumere il fieno greco perché la sostanza favorisce le contrazioni a livello dell’utero, è sconsigliato inoltre la somministrazione nel caso in cui si prendono farmaci poiché le fibre e le sostanze mucillaginose non permettono il corretto assortimento di quei medicinali che si prendono per vie orali.

Nel caso di pazienti diabetici ne è sconsigliata l’assunzione concomitante a quella di farmaci ipoglicemizzanti. È vietata la somministrazione in caso di periodo di assunzione di medicinali anticoagulanti poiché potrebbe creare un rischio di emorragia o in caso di assunzione di lassativi perché porterebbe un forte rischio dell’insorgere di aritmie.